martedì 6 dicembre 2011

La fortuna delle approssimazioni.

Ci penso all’amore eh, a cosa ci lega uno all’altro, a qual è il segreto per arrivare ad incontrare la nostra anima gemella, fare in modo che si accorga di noi e se ci riusciamo anche a fare in modo che cominci a guardarci proprio in quel modo lì, sì…proprio quello che poi ogni mattina, per il resto della  vita ci porterà a guardarlo/a e  dire :“sei tu”. Che poi, parlare d’amore con me non è mica facile visto che negli anni  l’ho confuso, idealizzato, rovinato così come l’ho sognato, cercato, voluto. Sono stata amata, tanto. Non posso negarlo, ma posso sicuramente dire con certezza che le modalità non sono mai state quelle che la mia anima chiedeva.  Questo significa che qualcosa dentro di noi sa cosa vuole, sa cosa è giusto chiedere e sa per cosa deve vivere. Al di fuori di quel codice incompleto che ha bisogno della sua metà per essere letto correttamente, ci sono tutte le soluzioni intermedie, quelle che a un certo punto ci illudono che il nostro cuore e la nostra anima hanno trovato qualcosa di molto simile a ciò che cercavamo, qualcosa in grado di non farci sempre sentire sbagliati, feroci o incapaci di portare avanti una vita di coppia normale. E fanculo al normale, mi viene da dire.  Tutti scendono a compromessi, anch’io.
 Innamorarsi  è come buttarsi  da 80 metri  di altezza con un elastico attaccato ai piedi. Cuore in gola, paura, brividi che ti percorrono ovunque, occhi chiusi, sensazioni…l’unica differenza sta nella fine della corsa, quella è davvero importante. Dopo un breve tuffo nelle emozioni più forti arriva una mano che ti stringe e due occhi che solo tu sai decifrare ma che qualsiasi cosa dicano,  hanno la risposta giusta. Oppure, succede che una mano ti prende, ti stringe, ti stringe, ti stringe…e tu smetti di respirare.
 Scegliersi senza essere costretti a farlo, senza pretendere di essere uno perché tanto non è qualcosa che si crea artificialmente, per volere nostro. E l’individualità va mantenuta sempre…se poi ci si somiglia così tanto da confondersi, bè, allora quella è la magia dell’AMORE.  Ma si sbaglia eh,  quante volte? 1,2,10, 1000…forse per sempre visto che in realtà di amori veri nella vita ne ho visti….mmmmmmhhh…uno. Sì, uno. Poco ma abbastanza per farmi credere che alla fine qualcuno ce la fa e che in mezzo a mille, seppur meravigliose approssimazioni, splende. E quella luce non è per tutti, purtroppo.
Mi stupisco a commuovermi spesso ultimamente…è incredibile il sapore delle lacrime provocate dalle emozioni.

 

3 commenti:

  1. Luca, non ti pubblico ma io non posso risponderti così...mandami la tua mail così ti rispondo! :-)

    RispondiElimina
  2. ciao liz io devo parlare con te ho bisogno di sfogarmiiiiiiiiiiiiii

    RispondiElimina